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“Un giorno questo dolore ti sarà utile” di James Cameron

James, tu parli di cultura, di libri, di film: quelli è facile farseli piacere. Ma l’importante è che ci piaccia la vita, non l’arte.

La Trama

“Un giorno questo dolore ti sarà utile”  racconta l’ultima estate di James Sveck  prima di iniziare a frequentare l’Università. 

James vive a New York, ha una famiglia benestante ma emotivamente instabile. È stato ammesso alla Brown University, ma l’idea di dover vivere a stretto contatto con i suoi coetanei lo destabilizza. Non sopporta le convenzioni sociali, le relazioni superficiali e osserva con sarcasmo gli adulti che sono spesso più confusi di lui. 

Durante l’estate lavora in una galleria d’arte, frequenta una psicologa e sogna di ritirarsi a vivere da solo in una casa isolata nel Midwest, lontano dal rumore delle aspettative altrui.

Un “romanzo di sospensione”

Il romanzo viene spesso definito un romanzo di formazione, ma in realtà Cameron sembra interessato a qualcosa di diverso: più che di una trasformazione, qui parliamo di “sospensione”: la sospensione tra essere e non essere, apparire e scomparire, tra appartenere al mondo e non riuscire a trovare il modo per viverci con naturalezza.

James non vuole disturbare e cerca quasi di mimetizzarsi: il suo tumulto è tutto interiore, fatto di pensieri e di disagio, ma non è un ragazzo depresso, è, semmai, un osservatore fin troppo lucido.

I suoi compagni lo definiscono “alieno”, uno che guarda il mondo da una finestra, come a Washington, senza riuscire ad entrarci in contatto.

“Un giorno questo dolore ti sarà utile”  racconta proprio questo conflitto: il desiderio di isolarsi che si scontra con la necessità inevitabile di crescere.

Mi verrebbe da aggiungere che crescendo non è detto che il desiderio di isolarsi svanisca, anzi. Forse è proprio crescendo che si acquisisce quella maturità che ci libera dalle convenzioni sociali e dalla necessità di appartenere per forza ad un gruppo. Ma a quel punto è una scelta consapevole, e spesso coraggiosa, con cui decidiamo di rimanere fuori dal cerchio con la consapevolezza di tutto ciò che questo può comportare.

A molti è sembrato un libro privo di trama: non ci sono drammi o colpi di scena: “non succede niente”, viene da dire (scordatevi una trama come trova il significato di uomo). Ma forse è davvero così con la vita, no?  I momenti di svolta si nascondono in mezzo a tanti momenti di normalità e così cambi strada senza che neanche te ne accorgi.

“Un giorno questo dolore ti sarà utile” forse non sarà uno di quei libri da conservare sulla mensola dei preferiti, ma sicuramente è uno di quelli che invita a riflettere: “Ognuno sta solo sul cuor della  terra…” ma questa è un’altra storia.

Il film

Navigando online, ho trovato anche il film. Non lo definirei un capolavoro, ma diciamo che vale i due euro del noleggio. Lascio il trailer e poi valutate voi