Recensione

La Regina degli Scacchi: Netflix o libro?

Dopo il successo su Netflix torna in libreria La Regina degli Scacchi di Walter Travis

Quando qualche mese fa Netflix ha proposto La Regina degli Scacchi, è stato subito un grandissimo successo.

Ho aspettato a guardare la serie perché avevo visto che era stata tratta dal libro di Walter Trevis del 1983 e, dato che sono una fanatica, sono andata alla disperata ricerca di una copia cartacea; alla fine mi sono arresa e ho comperato l’ebook , ecco perché ve ne parlo solo ora 🙂

la serie

Netflix La Regina degli scacchi

Finalmente una serie Netflix è all’altezza del libro da cui è tratta!

Beth Harmon è ben raccontata, ti ci affezioni subito. C’è un buon ritmo e, come per il libro, non riesci a staccarti e continui a passare all’episodio successivo.

L’unica osservazione che posso fare è che nella serie, Beth appare subito un po’ più grandicella della bambina prodigio del libro con i suoi 9 anni, così come la Beth Harmon dei primi campionati dimostra più di 13 anni e va un po’ a discapito della “genialità” del personaggio, ma come dicevo questa è proprio una finezza.

Un’altra cosa che la serie non riesce per ovvi motivi a riportare fedelmente sono i pensieri di Beth. Tutto quello che le passa per la testa durante quei bellissimi primi piani durante gli incontri o mentre studia le sue partite fissando il soffitto.

il libro

W. Trevis La Regina degli scacchi

Non sto a raccontare la trama de La Regina degli scacchi (The Queen’s Gambit) perché ormai la conoscono anche i muri, ma avendo letto la prefazione ho scoperto cose interessanti.

Innanzitutto Walter Trevis è l’autore anche di Lo spaccone e Il colore dei soldi, quindi mi toccherà andare a cercare anche quelli in libreria e poi riguardarmi quel gran figo di Paul Newman.

Sempre dalla prefazione, ho poi scoperto che Trevis è stato un giocatore di biliardo, di scacchi e un alcolista e quindi tutti i suoi libri sono un po’ autobiografici. Anche lui come Beth è arrivato al punto di rischiare di cancellare il suo talento come quell’artista pop che cancella con una gomma il disegno di Michelangelo.

Sembra quasi che la genialità a volte faccia paura, il cervello va oltre e sembra che l’unica possibilità per stargli dietro sia spegnerlo.

LA REGINA DEGLI SCACCHI 2

Il libro termina quando Beth ha 19 anni ed è all’apice del suo successo. Non sappiamo cosa ne sarà di lei. Trevis non è riuscito a scrivere il seguito del romanzo perché, affetto da un male incurabile, è morto un anno dopo la pubblicazione del libro (1984).

Pare che volesse raccontare il seguito della vita di Beth Harmon, le difficoltà della sua vita di adulta e la continua sfida, come in una partita di scacchi, tra la Beth giocatrice impassibile e spietata e la Beth fragile e sola.

Sul web qualcuno ha fatto girare la voce che Netflix abbia in programma di girare il La Regina degli scacchi 2, ma non è niente di confermato. Se così fosse, sono curiosa di vedere cosa Netflix saprà proporre senza poter attingere dal romanzo.

IL RITORNO IN LIBRERIA

Infine sono felice che finalmente Mondadori abbia deciso di ripubblicare anche in cartaceo questo libro meraviglioso. Inutile dire che ha già un posto nella mia libreria

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