• L'educazione delle farfalle recensione
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    “L’educazione delle farfalle” di Donato Carrisi

    Terminato tra un brindisi e un’influenza, “L’educazione delle farfalle” di Donato Carrisi è stato l’ultimo libro che ho letto nel 2023 (eravamo partiti alla grande con “Leggere Lolita a Teheran”, ma questa è un’altra storia) Le aspettative erano altissime, forti della soddisfazione per essere riuscita ad andare al firma-copie e, soprattutto, delle emozioni provate con quel gran figo di Pietro Gerber in “La casa delle voci” (e seguenti).

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  • Dio di illusioni recensione
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    “Dio di illusioni” di Donna Tartt

    “La neve sulle montagne si stava sciogliendo e Bunny era già morto da molte settimane prima che arrivassimo a comprendere la gravità della nostra situazione.” Inizia così “Dio di illusioni” (“The Secret History”), romanzo d’esordio di Donna Tartt.  Pubblicato la prima volta nel 1992, ora è tornato alla ribalta grazie a TikTok dando l’ennesima conferma che #BookTok è un vero e proprio fenomeno editoriale. Lo testimonia il grande risalto che ha avuto al Salone del Libro di Torino 2023, praticamente invaso da adolescenti.

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  • Teddy recensione
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    “Teddy” di Jason Rekulak

    Questa settimana non potevo non parlarvi di un libro “mammachepaura” e quello che ho scelto è “Teddy” di Jason Rekulak (Giunti Editore, 2022). È vero che non si può giudicare un libro dalla copertina, ma quella di “Teddy” è meravigliosa e quando entri in una libreria ti attrae come una calamita.  Appena prendi in mano in libro, ti accorgi che il disegno che c’è in copertina non è semplicemente stampato, ma che è in rilievo, proprio come se fosse stato disegnato con i pastelli; e anche sul retro, guardando lo sfondo nero in controluce, o semplicemente sfiorandolo, troverai il contorno dello stesso disegno e sì: questo un po’ di ansietta…

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    “Io sono l’abisso” di Donato Carrisi arriva al cinema

    Podcast Il 27 ottobre uscirà al cinema “Io sono l’abisso” con regia e sceneggiatura di Donato Carrisi. Prima però, se ancora non lo hai fatto, devi assolutamente andarti a leggere il thriller originale. “Io sono l’abisso“, ne avevo già parlato quando è uscito un paio di anni fa, è un thriller psicologico che leggeresti tutto d’un fiato, se non fosse che ogni tanto devi riemergere per riprendere ossigeno, proprio come dalle acque immobili del lago.  L’uomo che puliva, la ragazzina con il ciuffo viola, la cacciatrice di mosche, tutti sono accomunati da un unico elemento: la solitudine. È la solitudine che ci mette in pericolo, che ci rende vittime, che…

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  • Una stanza piena di gente
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    “Una stanza piena di gente”: la vera storia di Billy Milligan

    Mettiamola così: se stai cercando una lettura rilassante, passa oltre; dato però che da poco è uscita la serie Netflix “I 24 volti di Billy Milligan” ed è in produzione la serie “The Crowded Room” per AppleTV, ho pensato che valesse la pena darti qualche indicazione sul libro “Una stanza piena di gente” di Daniel Keyes (@Editrice Nord)

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    Rebecca la prima moglie

    Il libro, il film, il remake “Sognai l’altra notte che ritornavo a Manderley. Mi pareva di essere al cancello che dà sul viale d’ingresso, e non potevo entrare: la via era sbarrata. Una catena con un lucchetto chiudeva il cancello. In sogno chiamavo il guardiano, ma nessuno rispondeva, e accostandomi a guardare tra le sbarre arrugginite, mi accorgevo che la casetta era disabitata”. Questo è “Rebecca la prima Moglie” di Daphne Du Maurier (1938). Mi è ritornato in mente in questi giorni perché, prima di andare al cinema a vedere il remake che è appena uscito, sto rileggendo “Assassinio sul Nilo” di Agatha Christie; e si sa: i libri sono come…

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    “New York 1941. Forse” di Luca Giribone

    “Un albero diverso in una fila di alberi uguali” ecco che cos’è “New York 1941. Forse” di Luca Giribone. Perché il segreto sta tutto in quel “forse”, perché lo capisci già, sfogliandolo in libreria, che quel libricino di 140 pagine ti sta nascondendo qualcosa. Inizi a leggerlo e ti sembra innocuo; è un noir vecchio stile, di quelli con il cappello calato sugli occhi ed il bavero alzato alla Humphrey Bogart; scorrevole, scritto bene, niente da invidiare (e forse qualcosa da insegnare) ad autori più famosi e patinati. 

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    “La casa delle voci” di Donato Carrisi

    “Per un bambino la famiglia è il posto più sicuro della terra. Oppure il più pericoloso” Donato Carrisi, La casa dello voci, Longanesi 2019 Ho pensato di riproporvi la lettura di “La casa delle voci” di Donato Carrisi, proprio oggi, poche ore dopo l’uscita di “La casa senza ricordi“: il nuovo thriller che ci riporta a Firenze nello studio di Pietro Gerber, l’addormentatore di bambini (anche se Carrisi ha chiaramente specificato che non è un sequel).

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    Lettere da Whalestoe – Mark Z. Danielewski

    L’autore di Casa di Foglie di nuovo in libreria Per la Giornata mondiale del libro mi sono regalata Lettere da Whalestoe di Mark Z. Danielewski, pubblicato da 66thand2nd. In realtà lo avrei comperato comunque, ma ho pensato che fosse un “segno” che uscisse proprio il 22 aprile e quindi che mi potesse essere recapitato per il 23.

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    Io sono l’abisso – Donato Carrisi

    L’uomo che puliva, la ragazzina con il ciuffo viola, la cacciatrice di mosche, tutti sono accomunati da un unico elemento: la solitudine. È la solitudine che ci mette in pericolo, che ci rende vittime, che fa di noi dei carnefici. Questo è Io sono l’abisso di Donato Carrisi (Longanesi).

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